lunedì 27 luglio 2015

INTERVISTA A GERALDINE SOLON

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che l'autrice Geraldine Solon ha rilasciato a Elisa Frati:

Da cosa è nata la passione per la scrittura?

Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo otto anni, ma solo come passatempo. È stato a trent'anni che ho preso sul serio la scrittura. Mio figlio era ancora piccolo, lavoravo part-time e avevo tempo extra per concentrarmi sulle mie opere.

Cosa ti ha portato a intraprendere la strada del self-publishing?

Ho inviato il mio primo romanzo, Love Letters, a degli agenti, ma non ne è venuto fuori niente. Non volevo aspettare oltre, perciò l'ho inviato a una piccola casa editrice che non richiede un agente e mi hanno offerto un contratto dopo 24 ore. Ho pubblicato i miei primi due libri con la Solstice Publishing, ma ho deciso di auto-pubblicare i seguenti. Secondo me l'auto-pubblicazione è la via da seguire: hai il controllo completo sulla tua opera, sulle copertine dei libri, sull'uscita e sulla promozione e sei più libero.

È stato un particolare percorso della tua vita a portarti a scrivere thriller?

Ho deciso di scrivere thriller perché volevo uscire dalla mia zona sicura. Dopo aver scritto storie d'amore, il mio obiettivo era concentrarmi su qualcosa di più profondo e avvincente. Mi piace leggere thriller e ho pensato di provare quel genere. Anche se è molto diverso dallo scrivere una storia d'amore, come autrice mi lascio guidare dai personaggi e mi concentro sulle relazioni, quindi è questo che troverete in tutti i miei libri.

Non capita tutti i giorni di leggere un thriller in cui la protagonista sia una top model, è stato qualcosa in particolare a darti l'ispirazione?

Volevo creare una donna bella e forte che sembrasse perfetta all'apparenza ma che affrontasse dei conflitti sia interni che esterni. La società dipinge sempre le top model come esseri perfetti, ma sono come ogni altra persona normale che incontra delle sfide. Dana sapeva che il suo aspetto e la carriera di modella non sarebbero durati per sempre e avere alle spalle la perdita della madre e del padre la dipinge come una donna vulnerabile che cerca di dare un senso alla sua vita. È il simbolo di ogni donna che subisce cambiamenti e affronta ostacoli, ma ciò che rende la storia avvincente è il modo in cui il passato torna a tormentarla in questo inseguimento letale.

A un certo punto la storia si tinge di una sfumatura romantica. Pensi che un pizzico di romanticismo sia l'ingrediente segreto di una buona storia?

Puoi definirmi un'inguaribile romantica, quindi direi di sì. Credo che sia importante concentrarsi sulle relazioni più intime di un personaggio. In questa storia si possono testimoniare le diverse relazioni che ha avuto Dana.

C'è qualche elemento autobiografico? Qualche personaggio, (non necessariamente la protagonista femminile) ispirato a te?

Nessuno. È un parto della mia immaginazione. Il mio obiettivo è creare personaggi che siano diversi da me. Dana è vegana e io sono assolutamente carnivora il che ci rende totalmente opposte. È una bella avventura dato che mi dà l'opportunità di vivere una vita diversa ogni volta che creo questi personaggi. Sono testimone in prima persona del modo in cui pensano e reagiscono. È il bello dello scrivere fiction: sei come un bambino che corre in un parco giochi e hai infinite possibilità.

Hai scelto di ambientare la storia a New York per qualche motivo in particolare? Pensi che avrebbe funzionato anche con un'ambientazione diversa?
Forse anche una città come Parigi avrebbe funzionato. Ho usato New York per via della professione di Dana e ha funzionato bene con la storia.

Dana segue la dieta rigida delle top model, non credi che sia un modello negativo per le giovani d'oggi?

Non è un segreto che le modelle seguano una dieta rigida. Forse non è un buon esempio, ma è la dura realtà che affrontano per diventare modelle di successo.

Vladimir è un cattivo che si redime. Interpreta la tua visione della vita?

Credo che tutti meritino una seconda occasione e non dovrebbero aspettare troppo a lungo per trovare la propria redenzione.

Come collocheresti Non voltarti indietro nel tuo percorso di scrittrice e quali sono i tuoi progetti futuri?

Prima di pubblicare Non voltarti indietro temevo che avrebbe danneggiato il mio marchio ma, con mia grande sorpresa, le reazioni sono state incredibili. Ho trovato un mercato di lettori diverso e il libro si è rivelato un successo. Dopo Non voltarti indietro ho pubblicato un thriller psicologico, Thirty Days of Red che è molto più tetro di Non voltarti indietro. Anche questo libro sta vendendo bene. Il mio obiettivo è scrivere sia thriller che commedie romantiche. Al momento sto scrivendo una trilogia e spero di pubblicare altri libri.

Grazie!


Quando Dana Simmons aveva dieci anni, sua madre era scomparsa. Vent'anni dopo, con una strepitosa carriera come modella, Dana affronta un'altra perdita dopo che il padre muore di cancro ai polmoni. Presto scopre che la madre potrebbe essere ancora viva e che protegge un segreto che rischia di mettere in pericolo Dana. Nel cercare risposte, la top model intraprende un inseguimento letale che la porta a finire nel Programma Protezione Testimoni. Nonostante le promettano di proteggerla, le strappano via la carriera, la casa e l'identità, nella speranza che lei non si volti indietro. Determinata a ritrovare la pace, a Dana resta solo una scelta che potrebbe distruggerle la vita.

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