martedì 24 maggio 2016

TRADUTTORI: VERONICA PICONE

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che la traduttrice Veronica Picone ha rilasciato alla nostra Shanmei.

l'immagine del profilo di Veronica PiconeBenvenuta Veronica, parlaci di te, raccontaci il tuo percorso di studi.
Buonasera (o buongiorno, dipende dall’ora in cui leggerete). Sono una ragazza di quasi 23 anni, mi definirei studentessa, ma non è proprio così. Ho studiato ragioneria e sono arrivata al quinto anno, ma per vari problemi di cui non sto a parlarvi non sono ancora riuscita a prendere il diploma, anche se conto di farlo, prima o poi. Quindi diciamo che sono una quasi ragioniera-programmatrice. Strano percorso di studi per una traduttrice, vero?
Come è nato il tuo amore per la traduzione?
Per parlare del mio amore per la traduzione devo prima parlare del mio amore per l’inglese. Se vi dico che fino a circa otto anni fa avevo 3 in inglese mi credete? Per me era una materia come le altre, noiosa e complicata. Troppe regole grammaticali, troppi vocaboli, troppo studio fine a se stesso. La svolta è avvenuta quando, a quindici anni circa, mia sorella mi ha fatto avvicinare al mondo dei manga. All’epoca era difficile trovarli in italiano, perciò mi sono dovuta adattare a leggerli in inglese. Ovviamente all’inizio non ci capivo quasi niente, avevo Google traduttore perennemente aperto ed era abbastanza frustrante, ma piano piano, senza neanche rendermene conto, era diventato più semplice. L’inglese a quel punto non era più un dovere, ma una lingua interessante, utile e anche divertente. Tuttavia, mi mancavano ancora le basi: la grammatica, la struttura delle frasi che capivo solo per intuito… Quindi ho cominciato a prestare più attenzione alle spiegazioni in classe e lo spirito di competizione con i compagni di classe ha fatto il resto. Il passo dai manga alle serie TV è stato breve e di là a poco sono entrata a far parte di una community di fansubbing. La fase finale è stata cominciare a leggere in lingua, da lettrice accanita quale sono. 
Come è iniziato il tuo lavoro di traduttrice? Quale è stato il primo testo che hai tradotto?
Ho cominciato a tradurre quando è uscito Clockwork Prince di Cassandra Clare. Volevo assolutamente leggerlo e l’uscita in Italia era ancora troppo lontana, perciò ho provato questa nuova esperienza, che si è rivelata abbastanza fallimentare. Tradurre mi veniva piuttosto facile, leggere in inglese senza rischiare di farmi venire un esaurimento nervoso un po’ meno, perciò ho pensato che tradurre man mano che leggevo mi avrebbe aiutato (odiavo non capire tutto). Comunque non sono arrivata molto lontano nella traduzione, non ne vedevo lo scopo e non mi godevo per niente la lettura, perciò dopo un po’ ho lasciato perdere e ho aspettato l’uscita italiana.
Per qualche strana coincidenza, il primo libro che ho letto interamente in lingua è stato il seguito di quella stessa trilogia.  Il segreto? Non pretendere di capire tutto.
Comunque sto divagando. Il primo libro che ho tradotto per intero, e che poi è stato messo in vendita, è stato il primo episodio della serie My Masters’ Nightmare di Marita A. Hansen: Rapimento.
Hai fatto traduzioni per Case Editrici, Agenzie di marketing o pubblicità?
No. Già è difficile con la laurea, figuriamoci senza diploma.
Sappiamo che traduci autori stranieri che poi si auto-pubblicano in italiano. Come è nata questa idea? Quali opere hai tradotto fino ad oggi? E perché le hai scelte?
Questa idea mi è stata suggerita da un gruppo di ragazze, tra cui anche la nostra Lady Aileen, che mi hanno contattato tramite la mia pagina di traduzione di romanzi interrotti in Italia (sì, ne ho creata una nel frattempo). Il progetto era tradurre Carnage di Lesley Jones, ma poi non ricordo perché non è andato in porto. Forse l’autrice non poteva pagarmi? Comunque… sempre tramite questo gruppo sono entrata in contatto con Marita A. Hansen. Non avendo disponibilità economiche per pagarmi lei la traduzione, ci siamo “rivolte” a Babelcube. Da qui ho cominciato a tradurre la sua serie dark romance “My Masters’ Nightmare” e ad oggi sono arrivata al dodicesimo episodio (è pensata come una serie TV). Inoltre ho tradotto il primo volume della “Biker Series”, Resisting the Biker, di Cassie Alexandra e sto traducendo il secondo, Surviving The Biker.
Per quanto riguarda il motivo della scelta, nel caso di My Masters’ Nightmare era la prima volta che avevo un’opportunità del genere e non me la sono fatta sfuggire, essendo nuova di quel mondo.
La “Biker Series” l’ho scelta per una questione di mercato. È noto ai più che i romanzi erotici hanno un grande riscontro tra i lettori, specialmente di libri auto-pubblicati, e quindi ho fatto una scelta mirata al guadagno, visto che l’erotico non è il mio genere. 
Hai riscontrato difficoltà nel far accettare agli autori questo nuovo modo di pubblicarsi in paesi stranieri o ne avevano già sentito parlare?
Nessuna difficoltà, è stata Marita a contattarmi e Cassie Alexandra l’ho trovata su Babelcube. 
Se questo tipo di pubblicazione diventasse sempre più diffuso, pensi che gli Editori non avrebbero più ragione di esistere o rimarrebbe solo una pubblicazione alternativa?
Premetto che do per scontato che l’auto-pubblicazione si basi su un guadagno dovuto ad una divisione di royalties. Gli Editori sono una colonna portante del mercato letterario, non riesco a immaginare un mondo senza case editrici, onestamente. Senza contare che rendono tutto il processo di traduzione, marketing e pubblicazione più semplice. Nel caso di auto-pubblicazione chi paga eventuali correttori di bozze, revisori, addetti al marketing, ecc.? Nessuno, ecco perché ci si divide i compiti, si ricorre a dei beta reader che correggono eventuali traduzioni gratis, ai blog per pubblicizzare un’opera, ma questo la maggior parte delle volte non garantisce un lavoro completamente professionale.  Inoltre forniscono un contratto a tutte le parti (nello specifico autori e traduttori) e quindi permettono di rendere il tutto un po’ più stabile sul piano lavorativo.
In conclusione, per come stanno le cose ora, il self-publishing è un’alternativa valida per quegli autori che vogliono farsi conoscere in altri Paesi, ma non può essere l’unica soluzione.
Quanto tempo serve per portare a termine la traduzione di un romanzo?
Dipende. Innanzitutto bisogna considerare quante ore al giorno si dedicano alla traduzione. Nel caso di traduttori pagati sulla base delle royalties, in media saranno molto meno rispetto a quelle di un traduttore di una casa editrice.
Io, nello specifico, se il romanzo non è troppo lungo e complicato e riesco a tradurre un po’ quasi tutti i giorni, riesco a concluderlo in un mese, anche meno.  Questo perché la traduzione è più veloce e rilassante. Per le traduzioni più tecniche non saprei, perché le mie non sono particolarmente complicate, ma ad esempio My Masters’ Nightmare ha molto più slang e quindi devo fare qualche ricerca in più rispetto alla Biker Series.
Tradurre è il tuo lavoro principale, o fai altre attività?
È il mio unico lavoro, anche se ovviamente non mi dà alcuna indipendenza economica.
Preferisci una traduzione più letterale o creativa? O un mix delle due a seconda dei casi?
Decisamente creativa. Non sono mai ricorsa alla traduzione letterale, perché per me non è traduzione. Come fai a tradurre letteralmente un gioco di parole? Ma non solo, l’inglese e l’italiano sono lingue molto diverse, bisogna per forza interpretare per trasmettere il vero significato al lettore, magari anche cambiando parecchio la struttura della frase. Poi errare è umano, e quindi l’interpretazione potrebbe essere sbagliata, ma sicuramente è da apprezzare più di una traduzione letterale. A noi traduttori non piace vincere facile…
Esistono penali in caso di mancata consegna del lavoro nei tempi stabiliti? Ti è mai successo di incorrervi?
Su Babelcube l’unica possibile penale sarebbe una valutazione negativa da parte dell’autore. No, non mi è mai successo.
E veniamo al tasto più dolente, i pagamenti. Come ti tuteli dai committenti morosi?
Per fortuna il mio unico “committente” è Babelcube, che non è mai moroso. In ogni caso, se dovessi tradurre su commissione, mi farei sempre pagare prima di consegnare l’opera completa. 
Hai mai vinto premi dedicati a i traduttori?
No.
Quale è l’ultimo libro che hai tradotto? Che difficoltà hai riscontrato?
L’ultimo libro tradotto è stato l’episodio 12 di My Masters’ Nightmare. L’unica difficoltà è stato lo slang, c’erano diversi giochi di parole che mi hanno dato del filo da torcere e io odio i giochi di parole. Per il resto è abbastanza semplice, anche se lo stile di Marita è un po’ particolare.
Quale è il momento più bello per un traduttore?
Le recensioni positive che toccano anche la traduzione e i ringraziamenti dei lettori. All’inizio, ovviamente, scaricare il libro tradotto e leggere il proprio nome sulla prima pagina. 
Raccontaci un aneddoto, bizzarro, incredibile legato al tuo lavoro?
Dunque… un aneddoto? Mi viene in mente solo il momento in cui, senza particolari aspettative, ero andata a controllare le vendite di Resisting The Biker e mi sono trovata un numero “spropositato”. Pensavo ci fosse un errore, visto che non l’avevo quasi pubblicizzato. Sono rimasta sconvolta. 
Quale consiglio daresti ad una persona che vorrebbe intraprendere il lavoro di traduttore?
Un consiglio per cominciare può essere di iscriversi a Babelcube. Purtroppo è difficile lavorare per una casa editrice, ma se si ha una laurea perché non provare a tempestarle? Un’altra buona idea potrebbe essere tradurre un romanzo per conto proprio e inviarlo all’Editore.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho in programma di tradurre diversi libri di Marita. Mi trovo bene a lavorare con lei e sicuramente My Masters’ Nightmare non sarà l’ultima collaborazione. Poi il secondo della Biker Series, Surviving The Biker, e se le vendite restano solide anche i seguiti. 

Non me lo sarei mai aspettata, non avevo immaginato quanto sarebbe cambiata la mia vita nel giro di un mese. Mi sarei innamorata di un uomo, ne avrei ucciso un altro, e avrei perso il mio corpo, la mia mente, la mia anima, la mia libertà, per loro. Io ero un'agente, una donna forte che veniva incaricata di salvare la gente, ma a causa di questi due uomini ero diventata debole. Non mi piaceva essere debole, mi faceva infuriare. Se avessi avuto carta bianca li avrei uccisi entrambi. Ma non ero lì per una questione di orgoglio, ero lì per liberare quelle donne e distruggere i due uomini che le vendevano come schiave sessuali.

Quegli uomini dovevano essere puniti. E io li avrei puniti. A qualsiasi costo. Indipendentemente da quanto avrei perso. Perché io sono Rita Kovak. L'incubo dei miei padroni.

La studentessa ventunenne universitaria, Adriana Nikolas, non sa cosa fare con Raptor, il motociclista sexy che sembra ossessionato dal voler far sesso con lei. Figo o meno, fin dal primo incontro capisce che è pericoloso, sia dentro che fuori dal letto.

mercoledì 30 marzo 2016

ASSAGGIO DI LETTURA: Celtic Viking Il cuore della battaglia di Lexy Timms


giovedì 3 marzo 2016

INTERVISTA A FEDERICO INVERNI


In occasione dell'uscita in libreria del suo primo romanzo, Il prigioniero della notte, abbiamo il piacere di ospitare lo scrittore Federico Inverni.

Salve Federico Inverni e grazie per aver accettato il nostro invito. Prima di tutto, perché ha scelto di usare uno pseudonimo? Come lo ha scelto? E perché non ha approfittato dell'occasione per utilizzarne uno straniero considerato che molti autori italiani pensano che attragga di più il pubblico? 

Grazie a voi per l'invito! Ho scelto di utilizzare uno pseudonimo per due ordini di motivi, il primo squisitamente personale, il secondo invece ha a che fare con il fatto che secondo me il romanzo può trovare i suoi lettori anche senza l'ingombro dell'autore. Contano più Lucas e Anna di me, senza alcun dubbio. L'ho scelto pensando a come suonava, innanzitutto, e anche perché, come in molte cose che scrivo, lo pseudonimo contiene indizi occulti... E proprio per questo non poteva che suonare italiano! ;-)

Come ha deciso di diventare uno scrittore? Si dedica alla scrittura a tempo pieno o è un'attività secondaria?

Non so se sono uno scrittore, ho solo scritto un romanzo! Ho troppo rispetto per gli scrittori e la scrittura per definirmi tale... E no, non mi ci dedico a tempo pieno, direi che è una delle tante attività collaterali che mi riempiono la vita. Senza dubbio la più importante, stimolante, divertente.

Come è nato il suo romanzo Il prigioniero della notte? 

Il romanzo è nato da un'ossessione, quella per la memoria. Intesa come la facoltà, per molti versi tuttora enigmatica, che ci permette di conservare la nostra identità nel tempo. Trovo affascinante, e forse anche un po' inquietante, che la nostra identità -- che diamo per scontata, acquisita e soprattutto veritiera, anzi, il nucleo veritativo assoluto, quasi cartesiano, su cui costruiamo la nostra esistenza -- sia in effetti tutt'altro che solida e oggettiva. Anzi, è una narrazione, una storia, non un fatto.

Quanti anni ci sono voluti per completarlo? C'è mai stato un momento in cui ha pensato di mollare?

La scrittura mi ha impegnato per poco più di tre settimane. Da giovane ho imparato i rudimenti della dattilografia da mia madre, forse questo mi ha aiutato... ;-) In realtà, a occuparmi per qualche mese è stata la documentazione e la strutturazione della storia.

Se le fosse proposto di realizzare un film tratto dal suo romanzo, quali attori sceglierebbe per interpretare Lucas e Anna?

Se mi fosse proposta la realizzazione di un film, l'unica preoccupazione sarebbe impedirmi di avere un infarto per l'emozione. Detto questo... Davvero non saprei, e anzi, mi piacerebbe molto che fossero i lettori a dire chi ci vedrebbero!

Perché i lettori dovrebbero leggere il suo romanzo? Cosa lo distingue da altri thriller?

Non saprei proprio dirlo! Ci sono moltissimi romanzi molto belli e intriganti e mozzafiato. Basta vedere i compagni di scaffale in casa Corbaccio... Forse a questa domanda può rispondere meglio un lettore o una lettrice!

C'è qualcuno dei personaggi che Le somiglia in qualche aspetto? Se sì, quale?

Sia Lucas che Anna hanno degli aspetti coi quali posso senz'altro identificarmi. Non posso scendere in dettagli, ahimé, per preservare l'anonimato, ma sicuramente il modo in cui la loro mente è animata da un conflitto con la memoria e con la natura e la forma dei loro ricordi...

Chi sono i suoi scrittori preferiti?

Variano di mese in mese, quasi di libro in libro. Sono un lettore onnivoro, senza pregiudizi. Mi piacciono molto, in questo momento, Mark Millar e Giordano Pitt, le ultime cose del Re Stephen King, Zerocalcare, Melanie Raabe, Nic Pizzolatto, Vince Gilligan, Steven Moffat e Mark Gatiss, sto rileggendo con piacere i racconti di Poe, che non prendevo in mano da qualche anno...

Qual è il segreto per scrivere un buon thriller?

Ah, se lo scoprissi non lo rivelerei mai. E se per caso lo rivelassi a qualcuno, poi sarei costretto a ucciderlo.

E per finire, quali sono i suoi progetti futuri?

Molti e indefiniti, con una certezza: Lucas e Anna hanno ancora molto da raccontarmi...

A CURA DI LadyAileen e Shanmei

mercoledì 16 dicembre 2015

INTERVISTA A SIERRA ROSE

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che l'autrice Sierra Rose ha concesso al nostro blog (Intervista e traduzione a cura di Alice Arcoleo):

Today I’m very lucky to be interviewing Sierra Rose author of The Boss’s Son (Il Figlio Del Capo) and My Despicable Ex (Il Mio Spregevole Ex). Welcome Sierra.

Oggi ho la fortuna di intervistare Sierra Rose, autrice di The Boss’s Son (Il Figlio Del Capo) e My Despicable Ex (Il Mio Spregevole Ex). Benvenuta Sierra.

Tell us a little about yourself and your background?
Raccontaci qualcosa su di te.

Thank you so much for having me today. It’s a pleasure to meet everyone. *waves hello* 
I’m a full time writer. I worked as a full time nurse my entire life. I’ve always loved writing and wanted to try it. So I did it as a hobby. I finally was brave enough to publish a few years ago. I couldn’t keep up with nursing and writing, so I quit my job to peruse writing full time. It’s been very exciting. Especially when I’ve hit number one on the American Amazon charts a few times. It was my biggest dream come true. I couldn’t be more thankful and grateful.   

Grazie per avermi invitato oggi. È un piacere conoscere tutti. *saluta con la mano*
Sono una scrittrice a tempo pieno. Ho lavorato come infermiera per tutta la mia vita. Ho sempre amato scrivere e volevo provare. Così è diventato il mio hobby. Alla fine ho trovato il coraggio di pubblicare qualcosa qualche anno fa. Non potevo gestire il mio lavoro da infermiera e la scrittura, così ho lasciato il mio lavoro e mi sono dedicata solo ai libri. È stato molto eccitante. Soprattutto quando ho raggiunto la vetta nelle classifiche di Amazon in America. Era il mio più grande sogno divenuto realtà. Non potevo essere più grata e riconoscente.

So, what have you written?
Allora, che cosa scrivi?

I’ve written different genres in the romance department. I’ve done billionaire, office romance, romantic suspense, motorcycle romance, adventure romance, and more. I’ve written over twenty books. I’ve recently been working on getting them translated. I’m working with the most wonderful translator named Alice. 

Mi occupo di diversi generi nel settore dei romanzi rosa. Ho scritto le saghe sui miliardari, office romance, suspense romantica, storie d’amore con motociclisti, avventure romantiche e altro. Ho scritto più di venti libri. Di recente ho cercato di farli tradurre. Sto lavorando con la migliore traduttrice, Alice.

Tell us something about “The Boss’s Son”. What is the book’s category?
Raccontaci qualcosa su “Il Figlio del Capo”. A che genere appartiene?

It’s contemporary romance. It’s about a woman who is confronted with her one night stand at work. He just happens to be the boss’s son. She never expected that! 

È narrativa contemporanea. Parla di una donna che si confronta con un rapporto occasionale avuto con un collega. Proprio il figlio del capo. Non se lo sarebbe mai aspettato! 

Could you describe what the book “My Despicable Ex” is about in one sentence?
Potresti descrivere in una sola frase “Il mio Spregevole Ex”?

A woman must travel around the globe with her despicable ex in order to get her hands on her inheritance.

Una donna viaggia attorno al mondo con il suo spregevole ex per ottenere la sua eredità.

Have you written other book series? Have they been translated into Italian?
Hai scritto altre saghe? Sono state tradotte in italiano? 

I’ve written some fantasy that has been translated into Italian under a pen name. 

Ho scritto alcune storie fantasy tradotte in italiano con uno pseudonimo.

Tell us something about your collaboration with the translator of your stories. How did you start working with Alice?
Raccontaci qualcosa della tua collaborazione con il traduttore delle tue storie. Come hai iniziato a lavorare con Alice?

I joined this site called Babelcube. Alice had offered to do My Despicable Ex for me. She did a good job and translated it for me from English to Italian. I loved her so much, I want her to do all my romance books. She is so wonderful to work with. She’s dedicated, hardworking, and delivers excellent quality.  

Mi sono iscritta a un sito, Babelcube. Alice ha fatto un’offerta per My Despicable Ex. Ha fatto un ottimo lavoro nel tradurlo dall’inglese all’italiano. L’ho adorata, voglio che si occupi di tutti i miei romanzi. È fantastica. Zelante, lavoratrice e i suoi lavori sono di ottima qualità.

One thing I really like about your books is that I feel like I am in a movie. Which actors/actresses would you like to see playing the lead characters from The Boss’s Son and My Despicable Ex?
Una cosa che mi ha colpito molto dei tuoi libri è che mi sembra di essere in un film. Quali attori/attrici vorresti che interpretassero i personaggi principali de Il Figlio del Capo e Il Mio Spregevole Ex?

Thank you so much. You are so sweet. 
Oh, and that’s a good question. 
The Boss’s Son actor: Ian Somerhalder
The Boss’s Son actress: Olivia Wilde
My Despicable Ex actor: Eduardo Verástegui
My Despicable Ex actress: Jennifer Lawrence

Grazie mille. Sei così dolce.
Oh, e ottima domanda. 
Attore per Il Figlio del Capo: Ian Somerhalder
Attrice per Il Figlio del Capo: Olivia Wilde
Attore per Il Mio Spregevole Ex: Eduardo Verástegui
Attrice per Il Mio Spregevole Ex: Jennifer Lawrence

Where do your ideas come from?
Da dove vengono le tue idee? 

My dad used to be the biggest storyteller when I was growing up. He would sit around campfires with thirty people and entertain them by telling stories. And I’m the same way. All kinds of ideas flood into my head and I just start writing them down. I think I was just born with a big imagination just like my dad. I love romance. I’m a dreamer, a hopeless romantic, and I believe fairy tales can come true. So it’s why I love to write romance. 

Mio padre era un grande narratore quando ero piccola. Sedeva attorno ai falò con trenta persone che intratteneva con i suoi racconti. Anch’io sono così. Tutte le mie idee inondano la mia testa e inizio a scriverle. Credo di essere nata con una fervida immaginazione, proprio come mio padre. Adoro le storie d’amore. Sono una sognatrice, un’inguaribile romantica e credo che le favole possano diventare realtà. Per questo adoro scrivere romanzi.

How long on average does it take you to write a book?
In media quanto impieghi a scrivere un libro?

It takes me about two months. Unless it’s longer. It took me six months to write My Despicable Ex, part 1 and part 2.

Circa due mesi. Sempre che non sia più lungo. Ho impiegato sei mesi per scrivere Il Mio Spregevole Ex, parte 1 e 2.

Do you proofread/edit all your own books or do you get someone to do that for you?
Revisioni tu tutti i tuoi lavori o ti affidi a un’altra persona? 

I always hire someone to make my covers and to format and edit my books. 

Assumo sempre qualcuno che si occupi della grafica e che riveda i miei libri.

How do you market your books?
Come lanci sul mercato i tuoi libri? 

Word of mouth. Advertising. Blogs. Facebook. Twitter.  

Passaparola. Pubblicità. Blog. Facebook. Twitter.

Where do you see publishing going in the future?
Come vedi il futuro dell’editoria?

I think it’s going to more digital with the boom of e-book readers. You can read books on your phone, your iPad, your tablet. Digital books are becoming very popular. 

Credo che sarà sempre più digitale con il boom degli e-book. Puoi leggere sul cellulare, iPad, tablet. I libri in formato digitale stanno diventando molto popolari.

Do you have a special time to write or how is your day structured?
Hai un momento speciale in cui ti dedichi alla scrittura, com’è divisa la tua giornata?

I put the kids on the bus at 7:30 a.m. Then I write until 4:30 p.m. My husband and kids come home, and I cook dinner, clean, and help the kids with their homework. I take the weekends off to spend time with the family. 

Accompagno i bambini al bus alle 7.30 a.m. Poi scrivo fino alle 4.30 p.m. Mio marito e i ragazzi tornano a casa, preparo la cena, pulisco e aiuto i miei figli con i compiti. Durante i weekend mi rilasso con la mia famiglia.

If you could have been the original author of any book, what would it have been and why?
Se potessi essere l’autrice di un libro qualsiasi, quale sceglieresti e perché? 

Lisa Kleypas, Dreaming of You. This author crafted one of the most memorable heroes ever,  Derek Craven. He’s just amazing. He’s ruthless, his need for his heroine, and his emotion. We see the softer side of the alpha male. 
        
Lisa Kleypas, Dreaming of You. Quest’autrice ha creato uno dei più incredibili eroi di sempre, Derek Craven. È fantastico. Spietato, il suo bisogno di eroina, e le sue emozioni. Vediamo il lato dolce di un maschio dominante.

What’s next?
Che programmi hai per il futuro?

I’m working on a biker romance. It’s a Romeo and Juliet type of romance. The hero and heroine are from rival biker gangs. I’m also working on another billionaire series. It’s called, Accidently Married to the Billionaire. 

Sto lavorando a un romanzo con dei motociclisti. Stile Romeo e Giulietta. I protagonisti appartengono a due bande rivali. Sto lavorando anche a un’altra saga con uomini d’affari. Si chiama, Accidently Married to the Billionaire.


Britt si sveglia tra le possenti braccia di Jack.
Jack… qualsiasi fosse il suo cognome, comprese imbarazzata. Liberandosi dalle lenzuola, Britt si mise in piedi e tenne forte la testa tra le mani. Sembrava che ci fossero dei lavori in corso al suo interno, inoltre, sentì anche un acuto dolore ai denti. Erano i postumi della sbornia. Incespicando fino al bagno, bevve dell’acqua e fece una doccia. Dopo aver bevuto ancora, si rimproverò per aver permesso che la situazione si spingesse così oltre.


Sapeva che bere dell’acqua e  prendere un’aspirina prima di andare a dormire l’avrebbero aiutata a reprimere questa sensazione insopportabile. Aveva bisogno di una colazione abbondante. Tuttavia, era bloccata con questo tipo che pensava fosse normale rimanere dopo un rapporto occasionale. Britt non aveva esperienza con situazioni simili, a parte quella volta in cui aveva avuto un incontro al college con un ragazzo del suo corso di studi femministi. Il tipo con il tatuaggio di una scheda madre sul petto. Non era finita bene, ma almeno aveva avuto la cortesia di andarsene subito dopo. Dovevano fare colazione insieme? Doveva lavorare. Lui… probabilmente aveva qualche impegno con la chitarra o qualcosa del genere. Soprattutto, lei aveva bisogno di un po’ di spazio per prepararsi e dimenticare la notte scorsa insieme al chitarrista il cui cognome era un mistero da lasciare irrisolto. Quel tipo era SEXY! Ma sapeva non lo avrebbe mai più rivisto.

Ashly Roberts e Jake Connors avevano appena vent’anni quando decisero di fare il grande passo e scambiarsi i voti nuziali al cospetto delle persone amate. Godendosi i preparativi del matrimonio, Ashly sente di vivere in una perfetta favola, finché non è abbandonata all’altare dal suo fidanzato ribelle, Jake Connors.
Cinque anni dopo, Jake ritorna da lei, realizzando di aver commesso il più grande errore della sua vita non presentandosi in chiesa. Più adulto e leggermente più maturo, è pronto a combattere per l’amore di Ashly ancora una volta. Quando Ashly lo rivede, non può negare l’attrazione che prova, ma la paura di ciò che era successo in passato prevale sui suoi sentimenti. Nonostante ciò, l’arma più potente di Jake, i suoi abbaglianti occhi azzurri, accende un fuoco in Ashly, non importa quanto lei voglia essere arrabbiata. Il desiderio che prova per lui è innegabile, spera solo che non consumi il suo cuore ancora una volta.
Secondo la volontà di sua madre, Ashly non potrà accedere alla sua eredità finché lei e Jak non avranno visitato almeno una dozzina di località. Il pensiero di viaggiare con la sua vecchia fiamma le fa ribollire il sangue nelle vene, ma non può fare altro che sopportare il suo ignobile ex.
Riuscirà Ashly a tollerare Jake durante il loro viaggio per il mondo nella speranza di ottenere la fortuna di famiglia? Sarà mai in grado di perdonarlo? Quando le ferite sono così profonde, è possibile il perdono tra due innamorati? O alla fine di tutto si diranno “Addio!” come se niente fosse?

Secondo la volontà di sua madre, Ashly non potrà accedere alla sua eredità finché lei e Jake non avranno visitato almeno una dozzina di località. Il pensiero di viaggiare con la sua vecchia fiamma le fa ribollire il sangue nelle vene, ma non può fare altro che sopportare il suo ignobile ex.
Riuscirà Ashly a tollerare Jake durante il loro viaggio per il mondo nella speranza di ottenere la fortuna di famiglia? Sarà mai in grado di perdonarlo? Quando le ferite sono così profonde, è possibile il perdono tra due innamorati? O alla fine di tutto si diranno “Addio!” come se niente fosse?


martedì 1 dicembre 2015

INTERVISTA A LEXY TIMMS

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che l'autrice Lexy Timms  ha concesso al nostro blog (Intervista e traduzione a cura di Alice Arcoleo):

Hi Lexy, thank you for agreeing to this interview. Tell us a little about yourself and your background?
Ciao Lexy, grazie per aver concesso questa intervista. Raccontaci qualcosa di te e la tua storia.

I’m a dreamer, a romantic and have always loved to read. I started writing a few years back and have been blessed to have the opportunity to let it become a full time hobby (some call it a job lol)

Sono una sognatrice, una romantica e ho sempre amato leggere. Ho iniziato a scrivere qualche anno fa e sono stata fortunata perché la scrittura è diventata un hobby a tempo pieno (chiamiamolo anche lavoro lol).

When did you decide to become a writer?  
Quando hai deciso di diventare una scrittrice? 

A few years ago. My father passed away and the first Christmas he passed, I started to write. I never dreamed it would become anything more than a story for my eyes only, but it did and I’m so glad I went after my dreams.

Qualche anno fa. Mio padre era venuto a mancare e il primo Natale senza di lui, ho iniziato a scrivere. Non avevo mai osato immaginare potesse diventare qualcosa che anche gli altri avrebbero letto, ma è successo e sono felice di aver perseguito i miei sogni.

So, what have you written? What genre are your books?
Allora, che cosa hai scritto? A che genere appartengono i tuoi libri?

I write romance – mainly contemporary, but also historical and am also considering trying my hand at paranormal. Right now I’m going through a criminology/cop phase. We’ll see where that takes me!

Scrivo storie d’amore – principalmente contemporanee, ma anche romanzi storici e sto considerando l’idea di gettarmi sul paranormale. Al momento sono nella fase poliziesca. Vedremo dove mi porterà!

I know you write historical fiction, because I had the pleasure to translate one of your book, “Celtic Viking - Il Cuore della Battaglia”, so what draws you to this genre? How much research do you do?
So che scrivi romanzi storici rosa, perché ho avuto il piacere di tradurre uno dei tuoi libri, “Celtic Viking – Il Cuore della Battaglia”, che cosa ti attira di questo genere? Fai molte ricerche?

Celtic Viking was my first stab at historical. It was meant to be more of a romance than a historical and I’ve learned a lot on my first try. I wrote about history and settings that fascinated me and it was fun to research. I made some mistake and have edited as the story’s been published and Ive learned so much for future books as well.

Celtic Viking è stato il mio primo tentativo di romanzo storico. Doveva essere più una storia d’amore che un racconto storico e ho imparato molto da questo primo lavoro. Ho fatto alcuni errori e ho cambiato la storia quando è stata pubblicata, ho anche imparato molto per i miei prossimi libri.

I am translating the second book of this historical saga, “Celtic Rune”, and really loved how you developed the story and created an “ancient” atmosphere. Tell us something (without any spoiler) about the plot, the characters, etc.
Sto traducendo il secondo libro di questa saga storica, “Celtic Rune”, e ho davvero apprezzato il modo in cui hai sviluppato la storia e hai creato un’atmosfera “antica”. Raccontaci qualcosa (senza spoiler) sulla trama, i personaggi, ecc.

I tried to create scenes that would make you feel for the characters and carry you to the distant, historical locations. I wanted readers to fall in love with the main characters falling in love, to show destiny had plans set forward for them, but protocol also demanded their attention. Doing what is right and doing what we want are two things we deal with constantly, both in the past and in present day.

Ho cercato di ricreare scene che avrebbero spinto il lettore a immedesimarsi nei personaggi e lo avrebbero trascinato in lontani luoghi del passato. Volevo che i lettori s’innamorassero dei protagonisti che scoprono il loro amore, desideravo mostrare che il destino ha dei piani per loro, ma che ci sono anche delle regole da seguire. Fare quello che è giusto e ciò che vogliamo sono due aspetti con cui abbiamo a che vedere costantemente, sia nel passato sia nel presente.

What are your thoughts on writing a book series?
Che cosa pensi delle saghe letterarie?

I can’t imagine writing a single stand alone book. Each story is a mini story connected by a set of dots. I don’t think I could cover everything I would want to in a single stand alone (I’m addicted to series lol)

Non potrei mai immaginare di scrivere un libro singolo. Ogni storia è un mini racconto collegato da una serie di richiami. Non credo che potrei raccontare tutto in un unico lavoro (sono dipendente dalle saghe lol)

What is the hardest thing about writing?
Qual è la parte più difficile dello scrivere?

Having bad things happen to my characters. Sometimes they have ideas of their own and you want to scream at them not to do them because you know they will make a mistake. However, they carry the story and nothing is learned if they don’t make mistakes.

Vedere che ai tuoi personaggi succede qualcosa di brutto. A volte hanno delle idee e vorresti urlargli di fermarsi perché sai che sarebbe un errore. Comunque, portano avanti la storia e se non sbagliano, non possono imparare niente.

Do you ever get writer’s Block? Any tips on how to get through this dreaded moment?
Hai mai il blocco dello scrittore? Consigli su come superare questo temuto momento?

Sometimes.  I am lucky to have a variety of stories constantly going on in my head. If one story is stuck, I can work on another. Or can step away and focus on edits, or cover shopping. A break is good. Your mind is still on the story, even when you don’t realize it.

Qualche volta. Sono fortunata ad avere diverse storie che mi frullano per la testa contemporaneamente. Se una storia è bloccata, posso lavorare su un’altra. O posso occuparmi di altri aspetti come le correzioni o la grafica della copertina. Una pausa fa bene. La tua mente è costantemente concentrata sulla storia, anche se non te ne rendi conto. 

Do you read much and if so who are your favourite authors?
Leggi molto e se è così chi sono i tuoi autori preferiti?

All time favourite author is C.S. Lewis. The Chronicles of Narnia is my all-time favourite. Another is Diana Gabaldon and the Outlander series. 

Il mio preferito da sempre è C.S. Lewis. Le Cronache di Narnia è il libro che più adoro. Amo anche Diana Gabaldon e la serie di Outlander. 

What is your favourite book and why?
Qual è il tuo libro preferito e perché?

Chronicles of Narnia. C.S. Lewis’ ability to pull me away as a child is still true as an adult.

Le Cronache di Narnia. La capacità di C.S Lewis di farmi evadere dalla realtà da piccola continua anche adesso che sono cresciuta.

What is your favourite quote?
La tua citazione preferita?

“The heights of great men, 
where not attained by sudden flight,
but they, while their companions slept,
were toiling upwards in the night.” Henry Wadsworth Longfellow

“Le vette dai grandi uomini raggiunte nei fatti, 
Non furono ottenute con improvvisi scatti, 
Ma essi, mentre i loro compagni dormivano, 
Lavoravano nella notte e salivano.” Henry Wadsworth Longfellow

For your own reading, do you prefer ebooks or traditional paper/hard back books?
Per le tue letture, preferisci gli ebook o il cartaceo?

I’m a sucker for paperback. However I read ebooks constantly and when I fall in love with a story, I buy it on paperback.

Vado matta per i libri cartacei. Tuttavia, leggo continuamente ebook e quando mi innamoro di una storia, la compro nella versione cartacea.

What would you say are the main advantages and disadvantages of self-publishing against being published or the other way around?
Quali sono i vantaggi e svantaggi principali dell’auto-pubblicazione in confronto a lavorare per una casa editrice o viceversa?

I have been on both sides of the coin. I have been with a publisher and enjoyed learning everything I could. I like being self-published now because I am in charge of everything – from story line to cover to advertising. It’s a lot of fun. The indie world is tough to break into, but once you are there you can making lasting friendships with fans and other authors.

Ho vissuto entrambi i lati della moneta. Ho lavorato con un editore e ho cercato di imparare il più possibile. Adesso mi piace auto-pubblicarmi perché mi occupo di tutto – dalla storia, alla copertina fino alla pubblicità. È divertente. Il mondo della letteratura indipendente è difficile, ma una volta che ci sei dentro, puoi creare durature amicizie con fan e altri autori.

Tell us about Babelcube and the collaboration with the translators.
Raccontaci qualcosa su Babelcube e la collaborazione con i traduttori.

Babelcube was suggested by a fellow author-friend. I really wanted to start to put my bestselling series into different languages. I am still learning but have met some wonderful people (like you!)

Babelcube mi è stato suggerito da un mio amico autore. Volevo che le mie serie di maggior successo fossero tradotte in altre lingue. Sto ancora imparando, ma ho incontrato persone fantastiche (come te!)

What advice would you give to aspiring writers?
Che consigli daresti agli aspiranti scrittori?

Write, rewrite and write more. Write what you love to read, not what is popular. And edit until you know your story off by heart. Also join a writing group – local or online. It’s a great way to learn. 

Scrivete, riscrivete e scrivete ancora. Scrivete ciò che amate leggere, non ciò che va di moda. E fate modifiche finché non conoscerete la storia a memoria. Iscrivetevi anche su gruppi di scrittura – locali o su internet. È un modo fantastico per imparare.

How can readers discover more about you and you work?
I lettori come possono sapere più su di te e i tuoi lavori?

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Grazie per averci dedicato il tuo tempo e in bocca al lupo con i tuoi libri!

In un mondo devastato dall’oscurità, lei sarà la sua unica salvezza.
Nessuno diede a Erik la possibilità di scegliere se combattere o no. Il suo dovere era di combattere per la corona e in nome del defunto padre.
Affascinata dal paesaggio di campagna che la circonda, Linzi farebbe qualsiasi cosa per proteggere la terra del padre. Il Regno d’Inghilterra è sotto assedio e la Scozia sarà la prossima a essere attaccata. A quel tempo, Linzi avrebbe dovuto pensare ai propri spasimanti, ma gli uomini del suo paese erano partiti per la guerra e lei era rimasta sola.
Troverà l’amore, ma riuscirà la passione per il proprio nemico a farla cedere?





A volte il cuore ha bisogno di essere salvato in un modo diverso... scopri se Charity Thompson riuscirà a salvare per sempre l'ospedale di questo romanzo scritto da Lexy Timms.
Charity Thompson vuole salvare il mondo, un ospedale alla volta. Invece di finire la fa scuola di medicina e diventare un medico, sceglie una strada diversa e raccoglie soldi per salvare gli ospedali - nuove strutture, strumenti e qualsiasi cosa di cui ci sia bisogno. Tuttavia, c'è un ospedale in cui preferirebbe non mettere mai più piede--quello di suo padre. Quindi, ovviamente, lui la assume per un evento di gala in onore del suo sessantacinquesimo compleanno. Charity non può dire di no. Adesso si trova a lavorare in un luogo in cui non vorrebbe essere. Nonostante tutto, è attratta dal Dottor. Elijah Bennet, il bellissimo playboy, primario dell'ospedale.
Dimostrerà a suo padre di essere più che una semplice persona che ha abbandonato medicina? O l'attrazioen per Elijah le impedirà di riparare tutto quello che desidera?