giovedì 15 ottobre 2015

INTERVISTA A BECCA BATTOE

Negli USA il mercato degli audiobook è in continua espansione, ogni anno vengono pubblicati i titoli più disparati per cui non poteva mancare l’audiobook della trilogia più discussa degli ultimi anni: Cinquanta Sfumature. Per l’occasione abbiamo deciso di intervistare per Voi la voce narrante della versione americana: Becca Battoe, famosa attrice e non solo.

The US market for audio books is growing, each year the more disparate titles are published so the audiobook of the most talked about trilogy in recent years could not be missing : Fifty Shades. For the occasion, we have decided to interview for you the narrator of the American version: Becca Battoe, famous actress and much more.


Welcome and thank you for accepting our invitation, tell us a little about you. How did you start your career of succesfull actress and narrator? What studies and experiences have allowed you to achieve these results

Benvenuta Becca Battoe e grazie per aver accettato il nostro invito, parlaci un po’ di te. Come è iniziata la tua carriera di attrice e voce narrante di successo? Quali studi ed esperienze ti hanno permesso di ottenere questi risultati?

Thank you for the opportunity!  I started out as a ballet dancer. Dancing professionally by the age of 12 with the Louisville Ballet.  After graduating from a performing arts high school, I went on to obtain my BFA in theatre from Northern Kentucky University, and immediately relocated to Los Angeles. When I recorded my first audiobook, my director asked if I was theatrically trained. Apparently, people with a theatre background are more likely to be successful at narration as well.  Training as an actor is very important, I believe, no matter which field you choose.  So I endeavor to always stay in class when I am able.


Grazie per l’opportunità! Ho iniziato come ballerina. Danzo professionalmente dall’età di 12 anni con il Louisville Ballet. Dopo il diploma alla scuola per le arti dello spettacolo, ho continuato fino ad ottenere il mio BFA in arte teatrale alla Northern Kentucky, per poi trasferirmi subito a Los Angeles. Quando ho registrato il mio primo audio book, il mio regista mi chiese se avevo studiato recitazione. A quanto pare, le persone con un background teatrale hanno maggiori probabilità di avere successo anche come voci narranti. La formazione come attore è molto importante, credo, non importa quale campo tu abbia scelto. Così cerco sempre di seguire corsi quando posso.

Would you describe a typical day of a narrator when recording an audiobook?

Come si svolge una giornata tipo di una voce narrante quando deve registrare un audiobook?

I think everyone's process is probably different.  For me, I wake up, do my normal morning routine, but add irrigating my nasal passages to that (which if you don't know what that is, it involves pouring salt water into one nostril, and allowing it to flow out of the other with a neti-pot, or something similar. I like to joke that I am water boarding myself, but really, it's just a measure I take to make sure my nose is clear!)  I slice lemons and green apples, then head to the studio.  Once at the studio, I set myself up in the recording booth, and make sure I have plenty of hot water for tea, as well as room temp water to drink.  Then, the engineer or director will check my sound levels, and we begin recording.  You start at the beginning, and record for about six hours, taking small breaks every one to two hours, and a full lunch break about halfway through the day.  You read until you mess up, or get a note from your director, then you start back at the beginning of that sentence or phrase, and begin again.  You continue to read until you're finished for the day, or ultimately, with the book.


Penso che il processo di ognuno di noi è probabilmente diverso. Per quanto mi riguarda, mi alzo, faccio la mia normale routine quotidiana, ma in più irrigo le mie cavità nasali (per chi non sapesse di cosa sto parlando, si tratta di versare dell’acqua salata in una narice, facendola defluire dall’altro lato con un irrigatore nasale o qualcosa di simile. Mi piace scherzare di essere io stessa a sottopormi alla tortura dell’acqua, ma in realtà, è solo una misura per assicurare che il mio naso sia pulito!) affetto dei limoni e delle mele verdi, poi vado in studio.  Una volta lì, mi sistemo nella cabina di registrazione, assicurandomi di avere molta acqua calda per il tè, così come l’acqua a temperatura ambiente da bere. Poi il tecnico o il direttore del doppiaggio controlleranno i miei livelli di suono, e iniziamo a registrare. Dapprima, si registra per circa sei ore, prendendo delle piccole pause ogni una due ore, e una pausa pranzo a metà della giornata. Si legge fino a che non sbagli, o non ricevi una nota da parte del direttore del doppiaggio, poi ricominci dall’inizio di quel discorso o frase e riprendi di nuovo a registrare. Si continua a leggere fino a che non finisce quella giornata, o in ultima analisi, il libro. 

How long does it take to complete a job?

Quanto tempo impieghi per ultimare un lavoro?

In general, it takes about twice as long in the studio to record as the number of finished hours once the book is edited.  So, for example, if you see a book that is 6 hours long, it most likely took about 12 hours (or two days) to record.  The Fifty shades trilogy was much different.  Since we were on such a tight schedule, we completed 60 hours of finished recording time in about 160 recording hours. Additionally, instead of the normal 6 hour recording days, we put in ten hours per day.  It was quite a challenge!


In generale, ci vuole per registrare in studio il doppio del tempo rispetto al numero delle ore finite una volta che il libro viene editato. Così, per esempio, se vedi che un libro dura circa sei ore, molto probabilmente ci sono volute circa 12 ore (o due giorni) per registrarlo. Per la trilogia delle Cinquanta sfumature è stato molto diverso. Dato che era stato stabilito un programma così stretto, abbiamo completato 60 ore di registrato in circa 160 ore in studio. Inoltre, invece delle normali 6 ore giornaliere di lavoro, ne facevamo 10 al giorno. E’ stata una vera sfida! 

I guess that since you have become the narrator of the American audiobook of Fifty Shades trilogy, it gave you a further notoriety. How were you chosen for this role? Did you go through several auditions? How much was crucial EL James 's approval (if it was)?

Immagino che essere diventata la voce narrante dell’audiobook americano della trilogia Cinquanta sfumature, ti abbia dato un’ulteriore notorietà. Come sei stata scelta per quel ruolo? Hai dovuto superare parecchi provini? Quanto è stata determinante l’approvazione dell’autrice E.L. James (se lo è stato)?

Believe it or not, out of the blue, I received a phone call from the executive producer at Random House with the offer to narrate the trilogy.  He said I had been chosen by Mrs. James, personally.  I had never heard of her, nor the book series, and had not attended any auditions for it.  I was told she selected my voice out of a group of samples she was sent by the company.


Che ci crediate o no, di punto in bianco, ho ricevuto la telefonata dal produttore esecutivo della Random House con l’offerta per essere la voce narrante della trilogia. Mi disse che ero stata scelta personalmente dalla Sig.ra James. Non avevo mai sentito parlare di lei, ne della sua serie di libri, e non ho fatto alcuna audizione per quel ruolo. Mi è stato detto che lei ha selezionato la mia voce tra quelle dei campioni che la società le aveva mandato.

Before you were choosen, had you already read the novels? Is it a genre that you had already read in the past?

Prima che venissi scelta, avevi già letto i romanzi? E’ un genere che avevi già letto in passato?

The novels had only been released in sections online, I believe, as fan fiction, prior to my getting that fateful call.  I had never heard of them, and had to google search the name before I had any idea what it was.  All of my audiobook work in the past had been solely in the young adult genre, so this series was a major change for me, and took me some time to become adjusted to the idea. As a matter of fact, I had never even read any romance or erotica novels in my own life prior to this series!


I romanzi erano stati pubblicati solo nelle sezioni on line, credo, come fan fiction, prima  che mi arrivasse quella fatidica telefonata. Non ne avevo mai sentito parlare, e dovetti cercare con google il nome, prima non avevo alcuna idea di cosa si trattasse. Tutti i miei precedenti lavori di audio book riguardavano solo il genere young adult, così questa serie è stata un cambiamento importante per me, e c'è voluto del tempo per iniziare ad abituarmi all’idea. E’ un dato di fatto, non avevo mai letto alcun romance o romanzo erotico nella mia vita prima di questa serie!   
How did you prepare yourself for the reading of these novels?
Come ti sei preparata per svolgere la lettura di questi romanzi?

I only had three days to prep for this series.  Generally, we are given at least one to two weeks with material in order to prep.  So, I was forced to cram over a week of prep into three days.  I read the first manuscript twice, making an excel sheet of all the characters - who they are, how they relate to the main character, how they are described, and a person (famous, or in my life) that I can relate to them. I also make a list of any words with which I'm unfamiliar, or that I'm unsure of their pronunciation, to double check on my own as well as with my director, and mark passages that I think may be tricky or tongue twisters.  I basically do all of my main work on a book in my preparation.  That way, when I walk into the studio, I know the story backwards and forwards, and I can just read and express myself as the characters as best I can in the present moment.


Ho avuto solo tre giorni per preparare  questa serie. Generalmente, ci vengono date almeno uno o due settimane con il testo al fine di prepararci. Così, sono stata costretta a condensare la preparazione di più di una settimana in tre giorni. Ho letto il primo manoscritto un paio di volte, e ho creato un foglio Excel con tutti i personaggi – chi erano, come si relazionavano con la protagonista, come erano stati descritti, e  una persona (famosa o della mia vita) che potessi collegare a loro. Ho anche fatto una lista di tutte le parole che non mi erano familiari, o di cui non ero sicura della pronuncia, per controllarle un paio di volte da sola oltre che con il mio regista, ed evidenziare i passaggi che pensavo sarebbero stati complicati o degli scioglilingua. Fondamentalmente faccio tutto il lavoro principale durante la preparazione. In questo modo, quando vado in studio, conosco la storia da cima a fondo, e non mi resta che leggere ed esprimere me stessa nei panni dei personaggi come meglio posso in quel momento. 
When you were recording or after the release of the EL James's audiobook, there were embarrassing, weird or funny moments?
Durante la registrazione o dopo l’uscita degli audiobook di E.L. James, ci sono stati momenti imbarazzanti, bizzarri o divertenti che puoi raccontarci?

I had quite a few in the studio.  Thankfully, my director, Cathy Thornburn, was female, so for the most part I felt very free to tell the story without embarrassment or shame.  I had one of the production managers, (who was also female), come in to the studio at one point to listen in, and it happened to be during one of the racier scenes.  I was a little nervous knowing that someone else was in the room listening, but I still managed to make it through without too much anxiety.


Ne ho avuti alcuni in studio. Per fortuna, il mio direttore di doppiaggio, Cathy Thornburn, era una donna, così per la maggior parte del tempo mi sono sentita molto libera di raccontare la storia senza imbarazzo o vergogna. Ad un certo punto, ho avuto uno dei responsabili di produzione, (anche lei donna), in studio ad ascoltare, ed è accaduto durante una delle scene più osé. Ero un po’ nervosa sapendo che qualcun altro era nella sala d’ascolto, ma sono riuscita comunque a farlo senza troppa ansia.  
What was the reaction of your friends and acquaintances when they knew that you'd have been the narrator?
Come hanno reagito i tuoi amici e conoscenti quando hanno saputo che saresti stata la voce narrante?

Most people had no idea what it was until after the first book was released.  Then, all of the sudden, I had tremendous support coming in from my friends, family and acquaintances all over the country.  Everyone was excited, and saying, "you're famous!!"  It was pretty bizarre.


La maggior parte delle persone non avevano idea di tutto questo fino a dopo l’uscita del primo libro. Poi, all’improvviso, ho avuto un enorme sostegno da parte dei miei amici, della famiglia e conoscenti di tutto il paese. Tutti erano eccitati, e dicevano, “Sei famosa!!” E’ stato piuttosto bizzarro.
If you had been asked to play the role of Anastasia in the film, would you have accepted? And who would you have liked in the role of Christian?
Se ti avessero chiesto di interpretare il ruolo di Anastasia nel film, avresti accettato? E chi avresti voluto nel ruolo di Christian?

It is my goal to always say yes when an opportunity is given to me in the industry.  If they had offered me the role, I cannot imagine turning it down. But, I am happy with the work I did on this series, and couldn't be more grateful to have been a part of it. I thought Dakota was incredible in the film.  She's the perfect Ana!  It is very difficult to say who I would have liked in the role of Christian,had I played Ana.  So many actors would have been wonderful in it; many of the fan favorites, and Charlie Hunnam would have been terrific, I bet, if he hadn't backed out.  I am a big fan of Matt Bomer's work.  I would love to play opposite him.


Un mio obiettivo è dire sempre di sì quando mi viene data un’opportunità in questo settore. Se mi avessero offerto il ruolo, non lo avrei potuto rifiutare. Ma, io sono contenta del lavoro che ho fatto su questa serie, e non posso che essere grata di esserne stata parte. Penso che Dakota sia stata incredibile nel film. Lei è la Ana perfetta! E’ molto difficile dire chi avrei amato nel ruolo di Christian, se avessi avuto quello di Ana. Tanti attori sarebbero stati perfetti per quel ruolo; molti dei preferiti dei fan, e Charlie Hunnam sarebbe stato fantastico, ci scommetto, se non avesse rifiutato. Io sono una grande fan del lavoro di Matt Bomer. Mi sarebbe piaciuto recitare con lui.
Looking at your site, we noticed that you support some associations as Reading To Kids, American Cancer Society, PS I Love You Foundation, Susan G. Komen for the Cure e  American Red Cross. Tell us about your choice.
Guardando nel tuo sito, abbiamo notato che sostieni alcune associazioni come Reading To Kids, American Cancer Society, P.S. I love you Foundation, Susan G. Komen for the cure e American Red Cross. Raccontaci questa tua scelta.

Reading to kids is an obvious choice for me. I love children, and I love to read. Having the opportunity to go and read directly to children who may not have parents at home that are willing or able to do so for them is a real blessing for me.  I support the P.S. I Love You Foundation for a similar reason. Helping underprivileged children by spending the day having fun with them on the beach (one of my favorite pastimes anyway), is a nobrainer!  Cancer research is important to me, as I've had so many family members and friends who have been affected, and many who have lost their battle.  Finding a cure is elemental.  Lastly, the Red Cross does so much work worldwide to help families and people who have been through great tragedies and disasters.  They help so many when I cannot.  Donating money and blood is my way of feeling like I'm a part of that work.


Reading to Kids è una scelta ovvia per me. Io amo i bambini e amo leggere. Avere l’opportunità di andare e leggere direttamente ai bambini che non hanno genitori a casa disposti o in grado di farlo per loro, è una vera benedizione per me. Io sostengo la fondazione P.S. I Love You per una ragione simile. Aiutare i bambini svantaggiati trascorrendo la giornata divertendosi con loro sulla spiaggia (uno dei miei passatempi preferiti in assoluto) non ha prezzo! La ricerca sul cancro è importante per me, in quanto ho avuto tanti familiari e amici che ne sono stati colpiti, e molti hanno perduto la loro battaglia. Trovare la cura è fondamentale. Infine, la Croce Rossa tanto impegnata nel mondo ad aiutare le famiglie e le persone che hanno attraversato grandi tragedie e disastri. Loro aiutano così tanto mentre io non posso. Donare denaro e sangue è il mio modo di sentirmi parte di quell’impegno.

And finally, what are your future plans? What is your dream related to your career?
E infine, quali sono i tuoi progetti per il futuro? Qual è il tuo sogno nel cassetto legato alla tua carriera artistica?

I'm focusing a great deal on writing right now.  I have eight television series that I am developing with my writing partner, Seth Brown, that we are beginning to pitch to networks currently.  I'm also writing on my own, a novel based on my life beginning the day I received the phone call for fifty shades.  It's about the behind the scenes work, as well as my private life, and how I was affected and changed in the process of being chosen and recording this highly publicized series.  I'm not sure if I'll ever attempt to have it published.  At this point, it's more of a therapeutic, or cathartic, release to get the story out of my system.  I'm hoping that the future brings more acting and voiceover work, that I sell some tv shows, and I get to run my own empire one day - clothing lines, charities, the whole deal.  I venture to be a force of good in this world, and to do more for others than I am able to do for myself.


Mi sto concentrando molto sulla scrittura in questo momento.  Ho otto serie televisive che sto sviluppando insieme a Seth Brown e attualmente stiamo iniziando a lanciarle sulle reti. Sto scrivendo anche per conto mio, un romanzo basato sulla mia vita iniziando dal giorno in cui ho ricevuto la telefonata per Cinquanta sfumature. Si tratta del dietro le quinte del mio lavoro, oltre alla mia vita privata, e di come mi ha toccato e cambiata il processo di essere scelta e di registrare questa serie tanto pubblicizzata. Non sono sicura se riuscirò mai a provare di pubblicarla. A questo punto, è più un effetto terapeutico, o catartico, far uscire la storia fuori, liberandomi di questo peso. Mi auguro che il futuro mi porti più ruoli da interpretare e lavori di doppiaggio, di vendere alcuni show televisivi, e creare il mio impero un giorno – una linea di abiti, enti di beneficenza e tutto il resto. Voglio pensare di essere tra le forze del bene in questo mondo, e di fare di più per gli altri rispetto a quello che sono in grado di fare per me stessa.      


INTERVISTA A CURA DI SHANMEI E LADYAILEEN

lunedì 12 ottobre 2015

ASSAGGIO DI LETTURA: Le cose migliori di Valeria Pecora


Posted by Tosca Valesi "Voce" on Giovedì 8 ottobre 2015

venerdì 2 ottobre 2015

ASSAGGIO DI LETTURA: Alta marea a Cape Love di Viviana Giorgi


Posted by Tosca Valesi "Voce" on Venerdì 2 ottobre 2015

lunedì 28 settembre 2015

INTERVISTA A HEIDI CULLINAN

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che l'autrice Heidi Cullinan ha rilasciato alla traduttrice Martina Nealli:

Ciao, e grazie di averci dedicato questo tempo!
Cominciamo con qualche domanda semplice. Da quanto tempo scrivi? Di che generi ti occupi? Quando hai cominciato?

Hello, and thank you for your time!
Let’s start with a few easy questions. How long have you been writing? What genres do you write? How did you begin?

Ciao e grazie a voi per questa intervista.

Come vuole lo stereotipo, scrivo sin da quando ero piccina. Inizialmente mettevo in atto le mie storie con le bambole e gli altri miei giocattoli, ma quando sono arrivata all’adolescenza il metodo si è fatto meno soddisfacente, così ho cominciato a scriverle. A dodici anni ho cominciato a scrivere romanzi – orrendi (ce li ho ancora e no, non li faccio vedere a nessuno). Le cose si sono fatte più serie durante gli anni dell’università, e nel 1998 ho fatto la prima proposta a un editore, che la respinse. A quel rifiuto ne seguirono altri cinque nei dieci anni successivi. Inizialmente scrivevo solo romance etero, ma col tempo i personaggi gay cominciarono a prendere il sopravvento… Finché non feci un tentativo e provai a organizzare la storia intorno a loro. Fu allora che cominciai a vendere; era l’inizio del 2009.

Attualmente scrivo di tutti i sottogeneri del romance, eccetto il suspense, e non prevedo cambiamenti. Però sto per smettere di scrivere gay romance e basta: nel 2016 conto di provare anche i romance lesbo, bisexual e transgender.

Hello right back, and thank you for your time.

I’ve been writing, as the stereotype goes, since I was very little. I always made my toys and dolls act out story, and when I hit puberty that was less satisfying, so I wrote them down. I began writing novels at twelve, and they are very terrible. (I still have them, and no, you will never see them.) I got serious during graduate school and in 1998 submitted my first novel for publication, which was rejected. So were the next five over the next ten years. Back then I wrote heterosexual romances only, but as time wore on my gay secondary characters began to take over. I took a leap, wrote them as main characters, and this is when my novels sold, beginning in 2009.

I write all subgenres of romance but romantic suspense, and I don’t see that changing anytime soon. I’m about to start publishing more than simply gay romance; in 2016 I intend to write lesbian, bisexual, and transgender romance as well.

Scrivi a tempo pieno o hai un lavoro? Ne hai mai avuto uno? In ogni caso, segui una routine che ti permette di scrivere?

Do you write full-time or do you have a day job? Have you ever had one? Either way, do you have a standard routine for writing (a certain place, hour of the day...)?

Scrivo a tempo pieno da ormai molti anni. L’ultimo impiego fisso era un posto come insegnante, anche se negli anni sono passata a tanti lavoretti diversi.

Sfortunatamente, avendo due figlie adolescenti, non ho una vera e propria routine. Scrivo in ogni momento libero.

I write full-time and have for quite some time. I taught school most recently, though I’ve had all manner of odd jobs through the years.

My routine is sadly nonstandard, because I have two teenage girls. I write whenever I get a spare moment.

Ci sono autori che ti hanno influenzata?

Is that any author who influenced you?

Per il romance, le mie influenze principali sono Jennifer Crusie e le prime opere di Jude Deveraux. I miei eroi sono l’ultimo Sir Terry Pratchett e Neil Gaiman.

For romance, Jennifer Crusie is my biggest influence, as well as Jude Deveraux’s early work. My greatest heroes are the late Sir Terry Pratchett, and Neil Gaiman.

C’è uno dei tuoi libri a cui sei particolarmente affezionata?

Among your books, is there any you're particularly fond of?

Il mio preferito è da sempre Double Blind. Mi piacciono tutti, e faccio sempre del mio meglio quando scrivo, ma quel libro mi è rimasto particolarmente nel cuore.

My favorite is and might always be Double Blind. I like all of them, and always do my best, but that book has always had my heart.


Parliamo di Nowhere Ranch, che (finora) è l’unico tuo romanzo a essere stato tradotto in italiano. Molti lettori lo hanno trovato insolito in quanto descrive il BDSM in modo più spontaneo, contrariamente alla tendenza. Eri consapevole di questo mentre lo scrivevi? Era tua intenzione parlare del sadomaso in modo alternativo, o è successo e basta?

Let's talk about Nowhere Ranch, your (so far) only Italian translation. Many readers remarked that it’s an unusual novel as it depicts BDSM in a much more spontaneous, frank way (as opposed to the trend). Were you aware of this when you wrote it - did you want to cast a different light on BDSM, or did it just happen?

In realtà non avevo previsto che il libro parlasse di BDSM, e non ero troppo contenta quando i personaggi l’hanno portato in quella direzione. Volevo trattare i concetti di casa e di perdita, ma i personaggi erano tutti e due talmente arrabbiati, talmente feriti e poco inclini al dialogo, che quello è diventato l’unico sistema per esprimere la loro storia. Probabilmente, a livello subconscio, volevo anche raccontare sesso gay nudo e crudo, senza “abbellimenti”. Avete presente quelli che sono contrari ai gay, e commentano certe pratiche con “Guardate, ecco cosa fanno i gay! Si fanno del male!”? Ecco, volevo mostrare quelle pratiche e sfidare la gente a definirle “del male”. Volevo dimostrare che sono un’altra via per esprimere amore e affetto, e un modo come un altro di fare sesso.

Non so se cambierei questa cosa potendo tornare indietro, ma ammetto che ci rimango sempre male quando vedo gente che trova fastidiose le scene tenere perché vuole “solo sesso”. Mi sta bene scrivere di contenuti erotici, ma questi contenuti resteranno sempre funzionali alla storia, e non viceversa.

I actually didn’t intend for the book to be about BDSM, and was a little upset when the characters led it that way. I wanted it to be a book about home and loss, but they were both so angry and hurt and unwilling to talk, and both so physical, it became the only way to express their story. I think too subconsciously I was wanting to show unvarnished gay sex, to show even the sorts of things people who object to gays try to say, “See, this is the damaging stuff they do!” I wanted to show “that stuff” and dare people to call it damage. I wanted to show it as another way to express affection and love, and to say this is as valid a way to have sex as any other.

I don’t know that I’d do it any differently if I could go back, but I admit I’m always sad when I see someone annoyed with the tenderness because all they wanted was hot sex. I’m happy to provide erotic story, but the erotic part will always serve the story and never the other way around.

Un’altra cosa che non si può non notare e ammirare è l’ambientazione del romanzo, e come il setting della fattoria/campagna risulti “vissuto” e “sentito” da parte di chi scrive. Hai mai abitato in un ranch o in una fattoria?

Another thing you can't help but notice and admire is the rural setting of the novel. It's pretty obvious that you really feels/lived the places you wrote about. Have you ever lived in a ranch or farm?

Sì. Sono cresciuta in una fattoria nell’Iowa orientale, e quasi tutti nel ramo paterno lavoravano nel settore. È un ricordo nostalgico, dolce e amaro al tempo stesso, perché quando avevo otto anni abbiamo perso la fattoria durante la crisi del Midwest.

Yes. I grew up on a farm in eastern Iowa, and most of my family on my father’s side was involved in farming. It’s bittersweet because when I was eight, we lost our farm in the Midwest farm crisis.

Qual è il tuo personaggio preferito?

Who is your favorite character?

Di Chissà dove? Haley. Alcuni lettori l’hanno accusata di essere una mia proiezione nel romanzo, ma accidenti, magari avessi la forza che ha lei di tuffarsi a capofitto nelle situazioni per aiutare gli altri.

In Nowhere Ranch? Haley. I’ve had reviewers accuse her of being a self-insert, but man, I wish I were that able to just wade in there and go after people.

Chissà dove, fra le altre cose, parla di omofobia, adozioni gay… tutti argomenti attuali anche in Italia. Pensi che gli autori di romance abbiano una responsabilità? Che debbano essere consapevoli del loro ruolo, delle influenze che possono avere sui lettori? Oppure devono preoccuparsi solo della storia?

Nowhere Ranch also deals with homophobia, gay adoptions... all of which are pretty hot topics, in Italy as well. Do romance authors hold some kind of civic responsibility - do they have to be aware of the role they're playing when they write? Or is it all about the story?

Secondo me quando si parla di minoranze, e specialmente quando non si è parte di questa minoranza, è giusto assumersi delle responsabilità. Ad esempio, so che a volte i miei libri vengono piratati non da persone che non vogliono pagare, ma da giovani (uomini e donne) dall’identità sessuale ancora incerta, spinti dal desiderio di esplorare, e da gente che abita in paesi in cui il solo posseso del libro può tradursi in condanne e persecuzioni. Perciò, secondo me, questi libri hanno il dovere di essere autentici. Non dico di scrivere manuali di istruzioni, ma è importante non fare danni. Ovviamente “danni” è un termine relativo… non è una questione facile. Però sì, penso che chi scrive debba avere consapevolezza.

Ma in effetti credo che gli autori di qualunque genere dovrebbero tenere sempre a mente per chi stanno scrivendo, e pensare di produrre storie non per auto-glorificarsi, ma per appassionare i lettori, per essere loro utili. Questo atteggiamento mentale è sufficiente a evitare qualunque tipo di problema.

I think when writing about marginalized groups, particularly if not part of that group oneself, there is some responsibility. I know, for example, sometimes my books are pirated not by people trying to get out of paying but by young men and women exploring their orientation and by men in countries where even possessing the book can mean trouble. So I think these books must be authentic. They don’t have to always be issue books, but they need to make sure they don’t harm. Of course “harm” is a relative term, and nothing is simple. But awareness is important, yes.

I do think though that all authors of all genres should bear their audience in mind and think not of producing story to glorify themselves but to serve their readers, and that mindset is probably enough to keep most trouble at bay in any respect.

Hai mai pensato di scrivere un sequel di Chissà dove, o di tornare ad adoperare l’ambientazione ranch/fattoria?

Have you ever thought about writing a sequel, or going back to the ranch/farm setting?

Una volta, ed è stato un mezzo pasticcio che alla fine si è trasformato in un libro tutto diverso (Tough Love), perciò ahimé, direi di no. Però mi piacerebbe scrivere un’altra storia di cowboy o ambientata in campagna, e probabilmente lo farò.

I tried once, and it was a bit of a mess, and then I ended up turning it into another book entirely (Tough Love) so probably not, alas. I would like to write another cowboy or rural story and probably will.

In Italia gli autori di gay romance (così come gli editori e i traduttori) sono un po’ snobbati dall’editoria tradizionale (inclusa quella dei romance etero). È lo stesso negli Stati Uniti?

In Italy MM authors (and publishers, and translators) are pretty much looked down upon by mainstream literature (het romance included). Is it the same in the US?

La situazione sta migliorando, però purtroppo sì, esistono ancora atteggiamenti di quel tipo.

It’s getting better, though yes, sadly, that’s still present.

La comunità di scrittori MM in lingua inglese sembra molto unita. Hai tre libri che vuoi consigliare ai lettori italiani che vogliono cimentarsi con l’inglese?

The US community of gay romance authors looks very close-knit, and authors seem to be on friendly terms with each other. Three books you'd like to recommend to Italian readers who want to try reading in English?

Consiglio qualsiasi romanzo di Damon Suede, che come autore mi pare sia tradotto in italiano! La mia autrice di fiducia è K.A. Mitchell, ma non so se è stato già tradotto qualcosa di suo. E poi Tere Michaels, Jordan L. Hawk e Keira Andrews. È una lista che fa presto a diventare chilometrica.

I’d recommend any and everything by Damon Suede, whom I think is also in Italian! My favorite go-to author is K.A. Mitchell, who I don’t think has much translated yet if anything. Also Tere Michaels, and Jordan L. Hawk, and Keira Andrews. Honestly this could easily be a huge list very quickly.

E tre romanzi che ami in generale?

And three fiction novels you love (non-romance)?

Il mio preferito da sempre, nonché influenza principale, è Tom Jones di Henry Fielding. In seconda posizione Going Postal di Terry Pratchett, e American Gods di Neil Gaiman.

My all-time favorite, most influential novel is Tom Jones by Henry Fielding. Second is Going Postal by Terry Pratchett, and American Gods by Neil Gaiman.

Ultima (e ovvia) domanda. Progetti e pubblicazioni future, in Italia e non?

Last question (an obvious one). Future releases/plans, both in Italy and in English?

Vorrei far tradurre Dance With Me, e probabilmente tutte le mie autopubblicazioni, che aumenteranno in futuro. La mia prossima uscita in lingua inglese è Winter Wonderland, terzo libro della serie Minnesota Christmas. Il primo della serie verrà pubblicato in tedesco, quindi è probabile che seguiranno traduzioni in altre lingue. Nei primi mesi del 2016, invece, uscirà Clockwork Heart, un romanzo stempunk/alternate history.

Grazie per questa intervista, e grazie per avermi ascoltata!

I plan to translate Dance With Me, and probably every other self-published book I write, of which there will be many in the future. My next English releases are Winter Wonderland, which is the third book in the Minnesota Christmas series. The first of that is being translated into German, so hopefully more languages are coming soon. In early 2016, I’ll be publishing Clockwork Heart, an alternate history/steampunk novel.

Thank you for a great interview, and thank you for reading!

Nota della traduttrice: L'eventuale presenza di errori/refusi in questa intervista sono sua responsabilità.

mercoledì 23 settembre 2015

INTERVISTA A MARTINA NEALLI

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che la traduttrice Martina Nealli ha rilasciato alla nostra Shanmei.

Benvenuta Martina, parlaci di te, raccontaci il tuo percorso di studi.
Grazie per il benvenuto e grazie per questa intervista!
Sono una laureanda in lingue (magistrale). Un po’ tardona.

Come è nato il tuo amore per la traduzione?
Non so se si può parlare d’amore :-P
Ho cominciato per puro caso, a livello amatoriale, semplicemente perché c’erano testi in inglese che io capivo (più o meno…) e altra gente che voleva leggerli ma non sapeva l’inglese. Io potevo fare da mediatore.

Come è iniziato il tuo lavoro di traduttrice? Quale è stato il primo testo che hai tradotto?
Se escludiamo le traduzioni scolastiche… il primo testo che ho tradotto dev’essere stato un fumetto o una canzone (vedi domanda precedente). Il lavoro retribuito è cominciato per caso, rispondendo a un annuncio in cui nemmeno io credevo. Non pensavo che avrei continuato, era più un gioco, una sfida… La prima traduzione per cui sono stata pagata è Dentro o fuori di KC Burn, per la Dreamspinner Press. Non ho il coraggio di rileggerla…

Hai fatto traduzioni per Case Editrici, Agenzie di marketing o pubblicità?
Solo per case editrici straniere.

Sappiamo che traduci autori stranieri che poi si auto-pubblicano in italiano. Come è nata questa idea? Quali opere hai tradotto fino ad oggi? E perché le hai scelte?

In realtà sono stati gli autori a trovare me. La prima autrice self-publishing per cui ho lavorato è stata Patricia Logan, e fu una mia collega (che aveva in carico le sue traduzioni ma non poteva più occuparsene) a presentarci. Da allora sono stata contattata da altre due autrici, KC Wells e AJ Llewellyn, e ho accettato con piacere di aiutarle.
Solo dall’inizio di quest’anno (2015) ho cominciato a propormi io stessa ad altri autori… fra cui Heidi Cullinan. Nowhere Ranch è da sempre uno dei miei gay romance preferiti. Quando ho visto che stava uscendo come nuova edizione self… non ho saputo resistere alla tentazione!

Hai riscontrato difficoltà nel far accettare agli autori questo nuovo modo di pubblicarsi in paesi stranieri o ne avevano già sentito parlare?
Le volte in cui l’affare è andato in porto, non ho avuto difficoltà. Però ci sono stati casi di proposte a cui non ho ricevuto risposta, quindi di sicuro non ho convinto tutti :-)
Penso che molti autori non abbiano i mezzi o non vogliano rischiare di pagare per una traduzione che potrebbe non vendere.

Se questo tipo di pubblicazione diventasse sempre più diffuso, pensi che gli Editori non avrebbero più ragione di esistere o rimarrebbe solo una pubblicazione alternativa?
Spero che gli editori rimangano il perno dell’editoria, e questo lo dico da lettrice e a discapito del mio lavoro (che al momento si svolge al 90% con autori self-publishing). I vantaggi sono due. Non solo l’editore screma (o dovrebbe scremare) le opere migliori, le revisiona eccetera, ma le seleziona anche… in base al proprio gusto. E questa è una cosa impagabile, in un mondo con sempre più autori che lettori. Da lettrice, ho alcune case editrici (sia straniere che nostrane) che seguo con fiducia totale: posso acquistare qualsiasi opera pubblichino, sicura che non resterò delusa. È come avere qualcuno che mi consiglia e non sbaglia mai.

Quanto tempo serve per portare a termine la traduzione di un romanzo?
Per me dipende, oltre che dalla lunghezza, dallo stile dell’autore e dalla mia conoscenza del medesimo. Ad esempio, in questo momento ho per le mani due romanzi: uno di media lunghezza, di un’autrice con cui lavoro da un pezzo; un altro, molto più breve, di una debuttante. Sto investendo molto più tempo nel secondo – perché è uno stile a me nuovo, devo ancora “entrarci dentro”.

Tradurre è il tuo lavoro principale, o fai altre attività?
Traduco e studio. Studio e traduco. È una vita estremamente noiosa, se non sei nella mia testa.

Preferisci una traduzione più letterale o creativa? O un mix delle due a seconda dei casi?
È una domanda che si sente spesso, ma che secondo me è posta male. Ci sono casi in cui si deve tradurre letteralmente, e altri in cui non si può. Penso/spero di fare la cosa giusta al momento giusto.

Esistono penali in caso di mancata consegna del lavoro nei tempi stabiliti? Ti è mai successo di incorrervi?
Finora ho lavorato solo una volta con un contratto che prevedeva penali, ma non ci sono incorsa (la penale era semplicemente la riassegnazione del progetto, con perdita del lavoro svolto fino a quel punto). Mi è capitato di dover chiedere più tempo una volta resami conto che la mole del progetto era diversa da quella preventivata, ma non è mai stato un problema. L’unica volta in cui ho davvero sforato una consegna è stato per una vera emergenza, e l’autrice in questione si è dimostrata comprensibilissima.

E veniamo al tasto più dolente, i pagamenti. Come ti tuteli dai committenti morosi?
È davvero un tasto dolente. In realtà dovrebbe tutelarmi il contratto, ma chi è quel traduttore che denuncia l’autore/editore moroso – specie se straniero? Finora sono stata fortunata, anche se i ritardi sono all'ordine del giorno.

Hai mai vinto premi dedicati a i traduttori?
No… esistono premi?

Quale è l’ultimo libro che hai tradotto? Che difficoltà hai riscontrato?
Ho appena ultimato una traduzione per KC Wells in cui si parla di rugby, e non essendo fan dello sport, la difficoltà maggiore è stata trovare il lessico giusto (e a volte capire cosa succedeva in campo). Le ricerche di questo tipo, legate al contenuto del libro, sono quelle che mi snervano di più: ricordo una traduzione per cui dovetti studiare, tutto insieme: poker (sotto con le partite in tv – una noia mortale), alpinismo, immersioni. Se ci penso mi viene ancora voglia di buttare il libro a mare.

Quale è il momento più bello per un traduttore?
Quando entri nello stile, capisci la chiave di lettura linguistica, e la traduzione inizia a scriversi praticamente da sola.… E la mattina dopo la consegna. Quando ti svegli tutto masticato, con le occhiaie e il mal di testa, e ti metti a ripulire la scrivania dalle tazze vuote, gli insetti spiaccicati, i post-it… e sei intontito, ma ti senti anche leggerissimo.

Raccontaci un aneddoto, bizzarro, incredibile legato al tuo lavoro?
La cosa più bizzarra legata al mio lavoro è la mia cronologia di Google. Traduco quasi tutti libri con contenuti espliciti. Spesso sadomaso. E a volte le descrizioni che trovo sono confuse (o inesistenti) e allora devo passare a Google Immagini. Ho visto cose che…

Quale consiglio daresti ad una persona che vorrebbe intraprendere il lavoro di traduttore?
Traduci tanto (all'inizio per passione, senza aspettarti niente in cambio) e non smettere mai di leggere in italiano. Leggere in lingua è una componente importante (per imparare a “sentire” il testo), ma l’italiano è fondamentale.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Tradurre un sacco! E trovare lavoro con editori italiani. Il self-publishing mi piace, ma mi manca il feedback…

L’amore cresce nelle crepe rimaste aperte.
Se c’è una cosa che a Roe Davis, bracciante e figlio di fattori, proprio non va a genio, è mischiare il lavoro col piacere. Peccato che poi si imbatta nel suo capo, Travis Loving, nell’unico locale gay nel raggio di duecento miglia.
Cominciare una relazione col proprietario del ranch sembra una pessima idea, ma i gusti sessuali di Roe e Travis si allineano come due assi della stessa staccionata. Forse, in fondo, possono trovare un accordo… a patto che sia chiaro a entrambi che si tratta solo di sesso e che non deve interferire col lavoro.
Cacciato di casa anni addietro, Roe è sopravvissuto spostandosi da un luogo all’altro e rifiutandosi di mettere radici. Quando la storia con Travis comincia a travalicare i confini del puro e semplice sesso, il giovane dovrà fare i conti col passato che minaccia quel flebile raggio di felicità, ricordandogli che è tempo di tagliare i ponti e andarsene per la sua strada.
Ma anche il più solitario dei lupi può patire la solitudine, e ormai Roe incomincia a capire che non serve darsi alla fuga: la vergogna e il dolore per quello che ha perduto lo seguiranno ovunque, finché non sarà pronto ad ammettere che anche l’amore può essere una casa…

Seguito di Luci e ombre 
Serie Armi & bagagli, Libro 5 
Abbandonato a Baltimora dal suo imprevedibile partner, l’agente speciale Zane Garrett non trova di meglio che sfogare la rabbia su qualunque cosa incontri sul proprio cammino – finché non gli viene ordinato di recarsi a Chicago per assistere un collega durante un’operazione sotto copertura. L’ultima cosa che si aspetta è di trovarvi proprio il partner fuggitivo, l’agente speciale Ty Grady. La missione per cui sono stati inviati, ossia recuperare un informatore ed ex-agente della CIA di nome Julian Cross, si prospetta improvvisamente più difficile. 
Ex-marine e uomo chiave del Bureau, Ty ha un debole per i tiri mancini – tratto su cui Zane può ampiamente testimoniare. Reduce da un passato tormentato, Zane viveva solo per il lavoro, ma finalmente sta iniziando a comprendere che i lutti di un tempo non devono necessariamente gettare ombra sul futuro. I due uomini sono compagni di squadra, amici, amanti, nonché la scelta perfetta per quel genere di lavoretti insoliti. Ora, con al seguito Cross e quell’ingenuo del suo ragazzo, Cameron Jacobs, dovranno affrontare gli ostacoli di un viaggio attraverso il paese – incluse imbarazzanti perquisizioni aeroportuali, tempeste di neve, prigionieri assai poco collaborativi, squadroni di killer della CIA, carenza estrema di sonno e caffeina… e loro stessi. Ty e Zane sono determinati a scortare Cross fino a Washington, ma cominciano a dubitare di poterne uscire vivi.

Blake non ha ancora dichiarato al mondo di essere gay, né intende farlo. Perché se suo padre lo scoprisse, potrebbe perdere tutto quello che ha conquistato a fatica durante i sei anni da amministratore delegato della Trinity Publishing, astro nascente del firmamento editoriale. Eppure, fare coming-out gli porterebbe un bel po’ di vantaggi; ad esempio, suo padre potrebbe piantarla di combinargli appuntamenti con ragazzine sciocche, viziate e arriviste. E meglio ancora, Blake potrebbe smettere di ricorrere a un servizio di escort quando desidera una notte di sesso con un ragazzo carino… 
La vita non è stata generosa con Will Parkinson, ma l’uomo sa rimettersi in piedi. Certo, al momento lavora come accompagnatore – con prestazioni speciali – per pagare i debiti contratti al college, ma la situazione ha i suoi lati positivi; vogliamo parlare dell’ultimo cliente? Blake lo ha portato in paradiso – più di una volta. Quindi immaginate come si sentirà Will nel presentarsi al colloquio per il lavoro dei suoi sogni – assistente presso una casa editrice – e scoprire che il suo nuovo capo è… proprio Blake. 
Presente quando le cose si complicano?

Gli affari del club Invitation Only, risposta texana alla clientela BDSM, vanno a gonfie vele. Il promoter, però, è sempre a caccia di eventi speciali che possano attirare nuovi iscritti; così, quando alla sua porta si presenta una sensualissima drag queen che gli propone un nuovo tipo di spettacolo, l’uomo coglie la palla al balzo. 
Micah Turner è il giovane, nervosissimo barista del club, e ultimamente ha un solo pensiero per la mente: tenere testa a Greg, il compagno violento e geloso. Tuttavia, si offre di partecipare a uno spettacolo drag per il locale, da cui sprizzeranno fuoco e fiamme… 
Ex-ranchero di indiscusso talento con la corda, Heath è il nuovo, popolarissimo Dom dell’Invitation Only. Heath non si è mai sentito attratto dagli uomini troppo effeminati, ma c’è qualcosa in Micah, sotto la grazia che dimostra en travesti, che lo attrae irrimediabilmente. Col successo della trovata di Red, il Dom dovrà decidere se farsi avanti e insegnare due o tre cosette al giovane ribelle…  

Dustin Walker non si aspetta certo che scappare dalla Donna Della Sua Vita possa condurlo fra le braccia (e nel letto) dell’Uomo Del Bar Accanto. 
La madre lo tormenta perché si risposi e smetta di fare la pecora nera – e divorziata – della famiglia; Dustin però preferisce passare il tempo libero nel bar del quartiere, specialmente fra i tavoli del biliardo, dove finisce per incontrare una persona che è l’esatto opposto della sua ex-moglie: divertente, sensibile, fedele… e maschio. 
Ma cosa significa questa relazione? Che Brandon Stewart – questo il nome dell’uomo – sia solo un sistema per superare il divorzio? Dustin ci tiene veramente a lui o lo frequenta solo perché è l’esatto opposto della sua ex-moglie? Fra confessare tutto alla sua omofoba famiglia o piantare l’uomo di cui sta cercando disperatamente di non innamorarsi, Dustin sa che presto dovrà compiere una scelta…

sabato 19 settembre 2015

ASSAGGIO DI LETTURA: Chissà dove di Heidi Cullinan


Posted by Tosca Valesi "Voce" on Sabato 19 settembre 2015

mercoledì 16 settembre 2015

TRADUTTORI: ALESSIA NEPI

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che la traduttrice Alessia Nepi ha rilasciato alla nostra Shanmei.

Benvenuta Alessia, parlaci di te, raccontaci il tuo percorso di studi.
Innanzitutto grazie mille della bella opportunità. Comincio col dire che ho sempre voluto muovermi nel campo delle lingue straniere. Già al liceo ho scelto con sicurezza il Linguistico, per poi proseguire con la facoltà di Interpreti e Traduttori, conseguendo la laurea in Scienze della Mediazione Linguistica (inglese e tedesco) con 110/110 e lode.

Come è nato il tuo amore per la traduzione?
È qualcosa di fortemente connesso con il mio amore per la lettura. Leggo sempre e ovunque…persino davanti alla colazione e in palestra sul tapis roulant (e per questo tutti mi prendono un po’ in giro…!) Dall’amare le parole degli altri a desiderare che gli altri leggessero le mie il passo è stato breve.

Come è iniziato il tuo lavoro di traduttrice? Quale è stato il primo testo che hai tradotto?
I primi testi che ho tradotto sono stati testi tecnico scientifici per vari clienti privati. Il primo testo letterario è stato una storia romantica. Ma devo dire che il libro che ha veramente segnato la svolta è stato Sotto Sequestro di Sean Black.

Hai fatto traduzioni per Case Editrici, Agenzie di marketing o pubblicità?
Tramite il mio centro linguistico mi capita spesso di tradurre per agenzie pubblicitarie, mentre il mondo dell’Editoria classica in Italia è troppo chiuso per potervi accedere agevolmente.

Sappiamo che traduci autori stranieri che poi si auto-pubblicano in italiano. Come è nata questa idea? Quali opere hai tradotto fino ad oggi? E perché le hai scelte?
All’inizio l’ho considerato solo un modo per entrare finalmente nel mondo della traduzione editoriale, mentre piano piano mi sono resa conto dei vantaggi reciproci che porta questa modalità ad autori e traduttori. Si ha la possibilità di stringere un rapporto personale, si decidono da soli i propri tempi e non ci si sente sfruttati. Ti senti parte di un progetto, di un team, e anche se i guadagni sono relativi, il proprio lavoro non viene mai sminuito o svalutato. Finora ho tradotto tre libri rosa e due thriller. Attualmente sto lavorando ad un terzo thriller. I primi due libri rosa li ho scelti con l’inesperienza di un neofita, mi hanno aiutata a capire il meccanismo e i tempi. Gli altri sono frutto di una scelta più accurata, e infatti ho avuto la fortuna di tradurre libri che come lettrice avrei apprezzato. In genere prediligo le serie, perché mi piace l’idea di dare continuità alla storia dei personaggi.

Hai riscontrato difficoltà nel far accettare agli autori questo nuovo modo di pubblicarsi in paesi stranieri o ne avevano già sentito parlare?
Ho avuto la fortuna di conoscere e relazionarmi con autori già aperti a questo genere di editoria, quindi no.

Se questo tipo di pubblicazione diventasse sempre più diffuso, pensi che gli Editori non avrebbero più ragione di esistere o rimarrebbe solo una pubblicazione alternativa?
Direi che questa è una domanda su cui si potrebbe discutere per ore! J Molti lettori si lamentano che le case editrici comincino con il pubblicare i primi volumi di alcune serie (mi riferisco soprattutto al genere fantasy e new adult/romance) per poi interromperle bruscamente. Credo che con la pubblicazione autonoma questo non avverrebbe. Ma è pur vero che a volte le Case Editrici tradizionali effettuano una selezione qualitativa che con il self-publishing viene lasciata completamente nelle mani dei lettori, che a volte restano delusi.

Quanto tempo serve per portare a termine la traduzione di un romanzo?
Dipende molto dal tipo di testo. Direi che va dai 3 ai 6 mesi, considerando i tempi necessari alle ricerche terminologiche e alle numerose riletture e revisioni.

Tradurre è il tuo lavoro principale, o fai altre attività?
Sono la titolare di un centro linguistico, quindi tradurre si integra a perfezione in questo contesto.

Preferisci una traduzione più letterale o creativa? O un mix delle due a seconda dei casi?
Traducendo letteralmente a volte è impossibile rendere un concetto completamente estraneo al lettore, d’altro canto una traduzione puramente creativa tradisce gli intenti dell’autore. In genere prediligo un mix tra le due, ma quando devo operare delle modifiche consulto sempre l’autore per chiedere la sua approvazione. Vi faccio un esempio: in uno dei thriller che ho tradotto, una processione di auto sgangherate e crivellate di colpi dopo una sparatoria veniva descritta come una serie di carri a tema Halloween durante la sfilata di Homecoming. Questo è un evento tipicamente americano e del tutto estraneo alla cultura italiana. Ho contattato l’autore e gli ho suggerito di sostituire Homecoming con Carnevale, una festa nota ad ogni italiano e che assomiglia molto, nei fatti, alla scena descritta nel libro. Lui è stato d’accordo con me.

Esistono penali in caso di mancata consegna del lavoro nei tempi stabiliti? Ti è mai successo di incorrervi?
Non mi è mai capitato, per fortuna. Una volta però ho chiesto all’autore una piccola proroga di una settimana perché avevo avuto problemi al pc, e lui è stato molto disponibile.

E veniamo al tasto più dolente, i pagamenti. Come ti tuteli dai committenti morosi?
Finora, operando attraverso l’intermediazione di agenzie serie ed affidabili, non mi è mai successo.

Hai mai vinto premi dedicati ai traduttori?
Non ancora, ma ammetto di non aver ancora partecipato ad alcuna competizione.

Quale è l’ultimo libro che hai tradotto? Che difficoltà hai riscontrato?
L’ultimo libro che ho tradotto è “Il Miliardario: Trappola d’amore” di Kendra Little. Per fortuna non ho avuto molte difficoltà, è un testo scorrevole e ben scritto, e non presentava giochi di parole particolarmente intraducibili. Ma forse dico così perché il precedente era infarcito di slang americano, soprannomi da ghetto e doppi sensi tanto da farmi venire i capelli bianchi!

Quale è il momento più bello per un traduttore?
Per me il momento più bello è quello in cui risolvi in modo efficace una frase particolarmente ingarbugliata. Subito dopo quando traduci il titolo del libro, che non è una fase così scontata come molti potrebbero pensare…a volte non riesco a “sentire” il titolo prima della fine del libro.

Raccontaci un aneddoto, bizzarro, incredibile legato al tuo lavoro?
Anche se molti non lo direbbero, il lavoro di un traduttore è spesso un lavoro di ricerca. Nel tradurre un romanzo ambientato in una prigione ho chiamato un mio conoscente che lavora come agente carcerario e l’ho “intervistato” su luoghi, reparti e procedure. La stessa cosa è successa quando in un altro libro si parlava di biotecnologia. Ho chiamato un’amica ricercatrice e ho chiesto consulenza a lei. Tradurre non è solo trovare la parola equivalente, ma il concetto equivalente, ed è quella la parte più difficile a volte.

Quale consiglio daresti ad una persona che vorrebbe intraprendere il lavoro di traduttore?
Studiare e leggere tanto, confrontarsi con gli aspetti culturali della lingua che si vuole tradurre, almeno per quanto riguarda le traduzioni letterali. E avere un amico madrelingua…a volte è una riserva impagabile!

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Leggere, tradurre, leggere…che domande?!? J

Lei è una blogger di viaggio molto nota, lui una guida di pesca con un forte legame con la loro piccola cittadina d’origine.
Lei credeva che fossero acerrimi nemici – lui ha sempre pensato che avrebbero finito col mettersi insieme.                                     
Autumn è cresciuta nel resort di pesca dei suoi genitori in una remota località dell’Oregon, ascoltando storie selvagge di viaggi in giro per il mondo. Ora è finalmente libera e vive il suo sogno come blogger di viaggio, questo prima che sua madre la convinca a tornare a casa e a scrivere del Rugged Resort nel suo blog. Autumn è molto sorpresa di trovare Cody ancora lì. È stato la sua spina nel fianco durante gli anni dell’adolescenza, e ora è pappa e ciccia con i suoi genitori. Lei pianifica di scrivere il suo blog e rimettersi in marcia, Cody, però, ha altri piani.

Maddy Wainright ha rinunciato al matrimonio – e agli uomini. Dopo troppi appuntamenti con perdenti incapaci di apprezzarla per le sue qualità, è quasi pronta a rassegnarsi ad un futuro da zitella. Questo finché Daniel Thorne, il suo capo ultra ricco, non arriva con un’offerta che lei, semplicemente, non può rifiutare.
Le propone un matrimonio di convenienza – che permetterebbe a Maddy di vivere avvolta nel lusso per un anno e al signor Thorne di restare nel paese che è ormai diventato la sua casa. E, al termine del loro accordo, Maddy se ne andrebbe con ben due milioni di dollari. Tutto ciò che deve fare è trasferirsi nel suo attico, recitare in modo convincente quando sono in pubblico, e sopportare qualche colloquio con l’Ufficio Immigrazione, per il quale sarà opportunamente preparata. È un grosso rischio, ma Maddy potrebbe essere disposta a correrlo, considerando il guadagno che ne trarrebbe.
Inizialmente, si tratta solo di affari. Ma quando le carezze attente, i baci appassionati e gli sguardi infuocati che si scambiano in pubblico si trasferiscono anche della vita privata, Daniel e la sua mente perversa innalzano Maddy a vette di piacere che non ha mai sperimentato prima. E man mano che impara a conoscerlo, la stretta dolorosa che avverte al cuore ogni volta che lui la abbraccia in pubblico, si acuisce. Non ci vuole molto tempo prima che cominci a desiderare che sia tutto vero.
Con il passare del tempo, Maddy comincia a chiedersi se due milioni di dollari saranno sufficienti a coprire i costi necessari a riparare il suo cuore spezzato. Ma il Signor Thorne potrebbe avere in serbo un altro segreto…

Il secondo romanzo della serie con Ryan Lock, IN GABBIA, è un thriller esplosivo, una corsa contro il tempo che apprezzeranno i fan di Lee Child, Robert Crais e James Patterson.
Ryan Lock, bodyguard di alto livello, si ritrova ad essere un criminale condannato a scontare vent’anni nel noto carcere californiano di Massima Sicurezza di Pelican Bay. O almeno, è questo che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti vuole far credere a tutti.
In realtà, è lì per proteggere un uomo. Frank ‘Il Mietitore’ Hays, infatti, uno dei membri fondatori della Fratellanza Ariana, la gang carceraria per la supremazia bianca, deve testimoniare contro i membri della sua stessa gang per il brutale omicidio di un agente dell’ATF sotto copertura e della sua famiglia.
E, tanto per rendere il già difficile incarico quasi impossibile, il Mietitore si rifiuta di accettare la custodia protettiva.
In un mondo dominato da uomini violenti, dove le alleanze cambiano continuamente e non ci si può fidare di nessuno, Lock sa di trovarsi di fronte all’incarico più duro della sua carriera: riuscire a sopravvivere…

Un thriller esplosivo, una corsa contro il tempo che rappresenta il primo capitolo della serie con Ryan Lock come protagonista. Per tutti gli appassionati di Lee Child, Harlan Coben, Robert Crais e della serie di James Patterson con Alex Cross.
A New York è la vigilia di Natale e per l’ex-soldato, ora guardia del corpo, Ryan Lock tutto procede come al solito. Il suo incarico: proteggere il presidente di una delle aziende più potenti d’America.
Quando, però, a seguito di un sanguinoso massacro i cadaveri sporcano, come rifiuti, le strade del centro di Manhattan, la caccia di Lock agli assassini si trasforma in un esplosivo gioco tra gatto e topo.
Mentre, la vigilia di Capodanno, l’orologio corre verso lo scoccare della mezzanotte, Lock si rende conto che non è solo la sua vita ad essere in estremo pericolo, ma anche quella di milioni di altre persone…

Un thriller esplosivo, una corsa contro il tempo che rappresenta il primo capitolo della serie con Ryan Lock come protagonista. Per tutti gli appassionati di Lee Child, Harlan Coben, Robert Crais e della serie di James Patterson con Alex Cross.
A New York è la vigilia di Natale e per l’ex-soldato, ora guardia del corpo, Ryan Lock tutto procede come al solito. Il suo incarico: proteggere il presidente di una delle aziende più potenti d’America.
Quando, però, a seguito di un sanguinoso massacro i cadaveri sporcano, come rifiuti, le strade del centro di Manhattan, la caccia di Lock agli assassini si trasforma in un esplosivo gioco tra gatto e topo.
Mentre, la vigilia di Capodanno, l’orologio corre verso lo scoccare della mezzanotte, Lock si rende conto che non è solo la sua vita ad essere in estremo pericolo, ma anche quella di milioni di altre persone…